One Day Fertility Check-up

One Day Fertility Check-up

Tutti gli esami in un solo giorno. Questo nuovo servizio è stato creato nel nostro centro per le coppie con problemi di infertilità, per avere informazioni approfondite in tempi brevissimi. Il Centro A.G.I. Medica mette a disposizione una équipe di operatori che, nell’arco di una giornata, sono in grado di effettuare gli esami di primo e di secondo livello e  sulla base di questi  fornire una prima diagnosi e impostare un programma terapeutico.

E’ una nuova modalità di accoglienza delle coppie con problemi di infertilità (soprattutto quelle che vengono da città lontane e che devono ottimizzare i tempi, ma anche le coppie che non vogliono/possono perdere giornate lavorative…) che devono eseguire, parzialmente o completamente, tutti gli esami diagnostici

Tutte le coppie che desiderano avere informazioni dettagliate, professionali e in tempi brevissimi  sulle cause della loro difficoltà a concepire e sulle eventuali soluzioni.

E’ consigliato

  • dopo 12 mesi di rapporti liberi in coppie giovani, senza alcun fattore di rischio conosciuto, con la donna che ha meno di 35 anni
  • subito in coppie giovani ma con fattori di rischio già conosciuti, maschili o femminili
  • subito in coppie con la donna che ha più di 35 anni

Visita Ginecologica

Tramite la visita si possono valutare le dimensioni, la mobilità degli organi sessuali interni (utero e ovaie), e l’eventuale presenza di dolore.

Tramite l’utilizzo dello speculum sarà possibile la visualizzazione delle pareti vaginali e del collo dell’utero (cervice), consentendo di valutare visivamente se vi siano segni di infiammazione/infezione o lesioni.

 

Ecografia Pelvica Trans-vaginale

L’ecografia trans-vaginale è un esame ripetibile e innocuo, assolutamente non doloroso, che viene effettuato inserendo una sonda ecografica in vagina.

Permette di fare uno studio accurato della morfologia uterina, delle sue dimensioni e della cavità endometriale così da poter individuare patologie come fibromi uterini, adenomiosi, polipi ed altro; permette di studiare i campi annessiali e quindi di mettere in luce patologie ovariche come cisti funzionali, endometriosi e tumori ovarici; e patologie tubariche come ascessi, idrosalpingi, sactosalpingi e gravidanze extrauterine.

Questo esame può essere eseguito in ogni momento del ciclo mestruale ed è del tutto indolore e privo di effetti collaterali.

Non necessita di nessuna particolare preparazione in quanto si esegue con la vescica vuota, limitando alla donna anche i fastidi correlati al riempimento vescicale.

Dosaggi ormonali

In condizioni normali, a ogni ciclo mestruale una singola cellula sessuale femminile (ovocita) viene ovulata dopo aver acquisito la piena maturità durante il processo di follicologenesi. La buona riuscita di questo processo dipende principalmente dall’azione coordinata di tre ormoni: l’FSH, che promuove la crescita dei follicoli, particolarmente all’inizio del ciclo, l’LH, che coopera con l’FSH nella stimolazione della crescita follicolare e che innesca l’ovulazione e l’estradiolo, che contribuisce alla regolazione dell’attività degli altri due ormoni. In base alle caratteristiche della patente o alla sua storia può rendersi necessario lo studio anche di altri ormoni quali prolattina, ormoni tiroidei, androgeni.

Il dosaggio ormonale è un prelievo di sangue e può essere effettuato dal 2° al 5° giorno del ciclo mestruale.

 

Valutazione della riserva ovarica

Per riserva ovarica si intende il patrimonio follicolare, e quindi ovocitario, presente in un determinato momento della vita di una donna.

La perdita progressiva del potenziale di fertilità nelle donne con il passare degli anni è essenzialmente dovuto al declino quantitativo, oltre che qualitativo, dei follicoli ovarici; un processo che diventa più rapido durante la quarta decade di vita quando, oltre alla riduzione del numero totale di follicoli aumentano anche, in maniera considerevole, le alterazioni della struttura degli ovociti.

Per valutare la riserva ovarica si associano i risultati dei dosaggi ormonali (FSH e AMH) con la conta dei follicoli antrali (AFC) e il calcolo del volume ovarico.

FSH: E’ la quantità di FSH circolante che, nei primi giorni di un ciclo mestruale, induce la crescita del follicolo ovulatorio. La sua concentrazione ematica, in questo periodo, sarà nella norma se l’ovaio risponde allo stimolo con lo sviluppo di un follicolo; sarà invece superiore alla norma se l’ovaio non produce follicoli a causa, ad esempio, di una riduzione della sua riserva ovarica. Poiché la produzione di questo ormone varia nelle perse diverse del ciclo ovarico, l’unico momento utile per valutarne i suoi livelli basali è tra il 2° ed il 5° giorno del ciclo mestruale. Il dosaggio dei livelli basali di FSH non deve essere eseguito durante l’assunzione di contraccettivi ormonali, poiché la sua secrezione è inibita da tali farmaci.

AMH: è un ormone prodotto dai piccoli follicoli che si trovano nell’ovaio ed è certamente il test diagnostico più innovativo per valutare la riserva ovarica. Mentre l’FSH deve essere dosato nei primi giorni del ciclo mestruale, l’AMH può essere dosato in un qualsiasi momento del ciclo ovarico ed anche in donne che utilizzano contraccettivi ormonali.

Conta dei follicoli antrali e calcolo del volume ovarico: è un’indagine ecografica transvaginale, molto semplice da eseguire, poco costosa e ripetibile, che rappresenta comunque un ottimo indice per la valutazione della riserva ovarica.

L’indagine deve essere eseguita nei primi giorni del ciclo mestruale (dal 3° al 5° giorno) quando è possibile osservare i piccoli follicoli denominati antrali, in ogni ovaio.

Nessuno dei tre test da solo è in grado di definire in modo univoco la fertilità di una donna; ognuno di essi va ragionato ed interpretato sulla base della storia clinica della donna che li ha eseguiti.

La valutazione di tutti i fattori (ormonali ed ecografici) ci consentirà di stimare la risposta ovarica alla stimolazione farmacologica con gonadotropine durante i trattamenti di procreazione assistita.

Valutazione andrologica

con accurata anamnesi atta a raccogliere informazioni sulla storia medica del paziente, indagando su eventuali infezioni uro-genitali, malattie infettive, patologie croniche. Possono avere rilevanza anche gli interventi chirurgici o i traumi a livello genitale, le abitudini sessuali (uso di profilattici o spermicidi, frequenza dei rapporti, disfunzioni sessuali) e i regimi di vita (per esempio riguardo all’assunzione di alcool, fumo e droghe, o al tipo di lavoro svolto). A ciò farà seguito una esame fisico completo, con particolare attenzione alla regione genitale.

 Ecografia della prostata e del testicolo, con color doppler, per evidenziare eventuali anomalie anatomico-funzionali.

L’esame del liquido seminale (o spermiogramma) è uno strumento diagnostico attraverso cui è possibile valutare le principali caratteristiche dell’eiaculato. Oltre alle proprietà chimico-fisiche (volume, pH, fluidificazione e viscosità), si esaminano concentrazione, motilità e morfologia degli spermatozoi presenti nel campione; i parametri vengono poi confrontati con gli standard di normospermia dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms). Particolare attenzione viene posta anche nella valutazione qualitativa e quantitativa del resto della popolazione cellulare (cellule del sangue, epiteliali dei dotti delle vie genitali, germinali e globuli bianchi), utile per descrivere completamente il campione seminale in tutti i suoi aspetti.

Questo esame si effettua sul liquido seminale prelevato tramite masturbazione. Per eseguire l’esame è necessario rispettare un periodo di astinenza dai rapporti sessuali (eiaculazioni) compreso tra i 3 ed i 5 giorni.

Test di Capacitazione

Questo test viene eseguito sul liquido seminale e consente di selezionare gli spermatozoi con motilità e morfologia migliori.

Quando uno spermatozoo si muove all’interno del corpo femminile, subisce particolari modificazioni che lo rendono in grado di fecondare l’ovocita. Il Test di Capacitazione riproduce in vitro tali modificazioni nel fenomeno appunto chiamato di “capacitazione”.

Il test pertanto, viene utilizzato come indagine diagnostica nella scelta del trattamento di fecondazione assistita più adatto ad una coppia.