LA PSICOLOGA VI PARLA

LA PSICOLOGA VI PARLA

Diamo oggi voce alla psicologa del nostro Centro, la dottoressa Eleonora Barbetti, con noi dalla nascita di AGI MEDICA, sempre disponibile a un colloquio con voi!

Alla ricerca di un figlio: che fine fa la sessualità?

Come ben sanno le coppie che affrontano i percorsi di procreazione assistita, l’infertilità è spesso causa di problematiche che coinvolgono molti aspetti della vita dell’individuo. Aspetti emotivi, di vita sociale ed anche sessuale.

Le difficoltà nella procreazione portano con sé la delusione verso un corpo che non “funziona” come ci si aspettava facendo precipitare le persone in un vortice di tristezza, bassa autostima e percezione negativa della propria immagine corporea.

Nella mente dei partner che provano ad avere un bambino senza riuscirci, spesso,  la sessualità perde il suo lato ludico ed erotico per essere percepita quasi esclusivamente come mezzo per arrivare all’obiettivo di una gravidanza.  Ciò che prima era un piacere rischia quindi di diventare un lavoro  vissuto  come metodico e ripetitivo. La sessualità , in questi casi, perde  il suo valore di intimità, comunicazione ed espressione  di  amore ma soprattutto la sua quota di desiderio.

La rabbia, il dolore, l’ansia e la frustrazione a cui si aggiungono rapporti sessuali  esclusivamente  “a comando”, portano i partner a sperimentare frequenti disturbi della sfera sessuale:  calo del desiderio, vaginismo, eiaculazione precoce o disturbi erettivi.

Una volta iniziati i percorsi di PMA vera e propria, i pazienti rischiano di arrivare al paradosso di una vita improntata alla ricerca di un bambino ma senza sessualità. I percorsi di PMA infatti, per loro natura, aiutano la scissione tra sessualità e riproduzione, affidando l’atto fecondativo alle mani esperte dei medici. Le coppie vanno quindi accompagnate ed aiutate  a non accantonare questa parte vitale della propria vita, attraverso la presa in carico da parte di medici e psicologi-sessuologi.Le difficoltà sessuali non sono però sempre e solo conseguenza dei problemi di fertilità, in alcuni casi sono antecedenti alla ricerca di un figlio e, talvolta, ne sono l’ostacolo principale. Soggetti che per anni hanno vissuto disturbi sessuali senza trovarne la soluzione e che arrivano a desiderare un figlio  intravedendo come unica opzione  risolutiva la PMA. In taluni casi le difficoltà procreative , quindi, evidenziano problemi relazionali e di coppia  già presenti da molto tempo.

E’ possibile sia prevenire che porre rimedio alle situazioni finora descritte facendo prima di tutto una cosa semplice: parlarne. Intorno alla sessualità vengono vissuti ancora molti tabù e spesso le persone trovano difficoltà nel parlare di ciò che accade nell’intimità di coppia. Poter chiedere informazioni al proprio medico o al ginecologo che segue il percorso di fecondazione assistita sarà già un primo passo per superare la difficoltà e prendersi cura di questo apetto della coppia. Inoltre, la consulenza psicologica presente nei percorsi di procreazione assistita potrà dare alle coppie la possibilità di un primo confronto con un esperto in grado di definire con chiarezza il problema ed i possibili raggi di azione.

Le coppie infatti possono trovare grande giovamento dalla sinergia dei componenti dell’equipe del centro medico  (ginecologi, psicologi, sessuologi) a cui si rivolgono e che, attivando un percorso multidisciplinare, considereranno sia gli aspetti organici sia quelli  relazionali.