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Esami femminili

Valutazione della riserva ovarica

La riserva ovarica è la capacità delle ovaie di produrre ovociti di buona qualità ed è inversamente proporzionale all’età della donna. Si stima infatti che dopo i 35 anni il patrimonio follicolare di una donna diminuisca in maniera progressiva.

I  test più attendibili per la misurazione della riserva ovarica sono:

  • Conta dei follicoli antrali: è una ecografia transvaginale che permette di quantificare, se eseguita entro i primi 5 giorni dall’inizio della mestruazione, i follicoli presenti bilateralmente nelle ovaie permettendo di stimare l’eventuale recupero ovocitario dopo adeguata stimolazione farmacologica
  • Dosaggio dei Livelli basali di FSH, LH, E2 e AMH: consiste nell’esecuzione di un prelievo ematico tra il 2° e il 3° giorno del ciclo mestruale e permette di valutare la funzionalità ovarica della paziente.
  • Occorre tener presente che i risultati degli esami sulla riserva ovarica vanno sempre interpretati nel contesto dell’intera storia medica della paziente.

E’ opportuno valutare tempestivamente la riserva ovarica al fine di offrire risposte diagnostiche adeguate ed altrettanto adeguati trattamenti terapeutici.

Isteroscopia

L’isteroscopia diagnostica è una metodica minimamente invasiva che consente di visualizzare la cavità uterina mediante uno strumento a fibre ottiche (isteroscopio) introdotto attraverso il canale cervicale.

Questo esame risulta il più affidabile per la valutazione delle patologie endocavitarie quali miomi, polipi, setti completi e anche subsetti che non sempre è possibile evidenziare durante i comuni esami ecografici. L’isteroscopia diagnostica è una procedura ambulatoriale ben tollerata e di breve durata. Il riscontro di situazioni patologiche prevede successivamente un’isteroscopia operativa.

Sonoisterografia

E’ un’indagine ecografica minimamente invasiva che consiste nell’introduzione di 10-20 cc di soluzione fisiologica sterile nella cavità uterina, attraverso un catetere di piccole dimensioni, inserito per via vaginale. La distensione della cavità uterina prodotta dal liquido permette di evidenziare eventuali anomalie della cavità uterina e la pervietà tubarica.