Agopuntura

L’agopuntura
La Medicina Tradizionale Cinese (M.T.C.) è un’arte medica che si è sviluppata in Cina circa 5000 anni fa e per milleni ha rappresentato, per quelle popolazioni, la principale forma di prevenzione e trattamento delle malattie.
Nata dall’osservazione di fenomeni naturali si basa sul concetto di “Energia” (il Qi) che scorre nel corpo umano così come nell’universo intero. Lo stato di salute e di equilibrio nell’uomo sono legati allo scorrere armonico del Qi.
L’Agopuntura rappresenta, insieme alla ginnastica respiratoria, al corretto regime dietetico e allo stile di vita, uno dei cardini fondamentali per il mantenimento ed il ripristino di tale armonia.
Recentemente l’Organizzazione mondiale della Sanità ha riconosciuto alla M.T.C. dignità di medicina complementare o meglio integrata alla medicina occidentale consigliandone l’utilizzo in circa 50 patologie umane. Essa viene oggi pertanto insegnata anche in molte università italiane e utilizzata nelle strutture pubbliche del SSN

Recentemente la medicina occidentale ha cominciato a studiarne gli effetti nella sterilità femminile, maschile, di coppia, e anche nelle tecniche di fecondazione assistita. A questo proposito una esperienza fondamentale è quella di Wolfgang Paulus nel lavoro pubblicato su Fertility and Sterility del 2002: 160 donne di età compresa tra 21 e 43 anni sono state selezionate per PMA; di queste, 80 hanno eseguito FIVET o ICSI con agopuntura subito prima e subito dopo il transfer; le altre 80 senza trattamento di agopuntura. La percentuale di successo è stata del 42,5% nel primo gruppo e solo del 26,3% nel secondo gruppo.

Questi primi risultati certificati sono stati confermati da successivi lavori (Manahimer et al.-British Medical Journal del 2008,Hullender Rubin et al.-Journal of alternative and complementary Med. Del 2013).

Con quale meccanismo l’agopuntura migliora le percentuali di successo nelle PMA?

Sicuramente il riequilibrio mentale, emozionale e fisico contribuiscono a predisporre l’organismo femminile e maschile ad una migliore riuscita delle metodiche. E’ dimostrato inoltre che con l’agopuntura aumentano alcuni mediatori chimici come le beta-endorfine e fattori di crescita nervosi (NGF) e si verificano effetti neuroendocrini sulle aree cerebrali coinvolte nella produzione di ormoni e sulla zona ovarica

Riassumendo l’agopuntura:

  • regolarizza i livelli ormonali
  • migliora la funzione ovarica e lo sviluppo follicolare
  • migliora il flusso di sangue nell’utero e nelle ovaie
  •  aumenta lo spessore dell’endometrio
  •  rilassa la muscolatura uterina

Anche nell’infertilità maschile ha mostrato efficacia nell’aumentare il numero degli spermatozoi prodotti migliorandone inoltre qualità e motilità (Rif. Siterman S. et al. -Archivio Andrologico,1997; Siterman S. et al. – Andrologia,2000; Pei et al. – Fertility and Sterility,2005. Conclusioni a cui è giunto anche uno studio prospettico controllato condotto dalle Università di Ulm, Monaco e Siena.

Le prestazioni:

  • PATOLOGIE ARTICOLARI: Dolori cervicali, lombari, del nervo sciatico, del ginocchio, del gomito, della spalla dei piedi e delle mani su base infiammatoria o traumatica.
  • PATOLOGIE RESPIRATORIE: Riniti allergiche, riniti e sinusiti, asma bronchiale
  • DISTURBI PSICOLOGICI: Stress, ansia, attacchi di panico, forme depressive minori, angoscia, nervosismo agitazione, somatizzazione, ansia nella competizione sportiva, astenia, fibromialgia
  • DISTURBI URINARI:  cistiti
  • DISTURBI DEL SONNO: insonnia
  • DISTURBI NEUROLOGICI: Cefalee ed emicranie, cefalee su base tensiva, nevralgie del trigemino, paralisi del facciale, nausea, vomito, vertigini
  • DISTURBI DEL SISTEMA ORMONALE:  iper e ipotiroidismi, disturbi del ciclo mestruale, dolori mestruali (dismenorrea), disturbi della menopausa, sindrome premestruale
  • DISTURBI GASTRO-ENETERICI: coliti, gastriti, diarrea, stitichezza, reflusso, colon irritabile, nausea e vomito per chinetosi (mal d’auto , ecc)
  • DISTURBI DELLA PELLE: dermatiti
  • DISTURBI CIRCOLATORI: Insufficienza venosa agli arti inferiori (varici)

Come funziona

Gli aghi utilizzati non sono dei banali spilli ma sono degli elettrodi multifunzione, sterili e monouso.  La loro peculiarità consiste nel fatto di essere costituiti da due metalli diversi. Il manico  è  fatto di rame o argento, mentre il corpo, cioè la parte utilizzata per pungere, è in acciaio. La presenza di due metalli diversi permette di creare tra manico e corpo una differenza di potenziale elettrico che può essere misurata ed è dell’ordine di alcuni nanoampere.  Questa differenza di potenziale viene sfruttata dal medico agopuntore per interagire con i movimenti  elettroionici  generati fisiologicamente dalle attività delle cellule e  degli organi.  Questi  movimenti elettroionici si propagano attraverso l’acqua che bagna gli spazi compresi tra un organo e l’altro, attraverso il “liquido interstiziale” costituito da acqua ed elettroliti disciolti, portatori di cariche elettriche positive o negative. Queste cariche elettriche si proiettano in superficie, verso la pelle, e possono essere  rilevate.  Per esempio l’attività del cuore, del cervello e dei muscoli può essere rilevata rispettivamente mediante l’elettrocardiogramma, l’elettroencefalogramma e l’elettromiografia.

Così come cuore, cervello e muscoli anche l’attività di altri organi viene proiettata  sulla pelle confluendo  in piccole aree millimetriche dove è possibile rilevare un marcato aumento della conduzione elettrica rispetto alle zone vicine. Queste aree millimetriche corrispondono ai punti di agopuntura.

Quando è presente un dolore, un’infiammazione o una disfunzione organica il flusso energetico degli elettroliti subisce delle alterazioni che si proiettano in superficie sui punti di agopuntura.  Introducendo l’ago in punti specifici il medico dà un’informazione elettrica controcorrente con lo scopo di riportare un equilibrio nel disordine del flusso di cariche elettroioniche determinando il miglioramento dei sintomi o la guarigione.

Una seduta di agopuntura dura dai 20 ai 60 minuti. Viene fatta con cadenza mono o bi-settimanale. Non si può stabilire il numero delle sedute necessarie a priori, dipende da quanto tempo è presente il disturbo da trattare. In genere si va da un minimo di 3-4 sedute ad un massimo di 10.  Non provoca dolore.

I nostri Specilaisti

Dr. Pietro Butini

Dr. Stefania Mega